Giornalino Cascina delle Grazie - 14/12/2025
Buongiorno,
Lavori:
Continua la lavorazione della Cognà
Per quelli che non sanno la storia della Cognà (in allegato):
in sintesi: Cognà pare voglia dire "Cosa si ha", quello che c'è.
Era un modo di recuperare tutta la frutta d'autunno (ma anche bietole, zucche, ecc.) che sarebbe andata a male.
Potremmo definirla: la marmellata di quando non c'erano ancora i vasetti per la marmellata.
Il recupero avveniva cuocendo il mosto di uva appena pigiata.
Durante la lunga cottura veniva messa la frutta a pezzi e cotta fino alla giusta concentrazione.
Messa poi nella Tupina (recipiente di coccio) con un piatto sopra a coprire, la Cogna si conservava senza bisogno di sterilizzazione o bagnomarie ecc.
Noi la riproponiamo con la stessa tecnica antica: due giorni di lenta cottura e basta.
In foto anche un piccolo amico che ci fa compagnia nelle notti di lavoro.
A presto
Matteo Zappino





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