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Giornalino Cascina delle Grazie - 11/9/2026

francescozappino1
4 giorni fa
Tempo di lettura: 2 min

Buongiorno


Nocciole:

Concluse le operazioni di raccolta essiccazione (al sole) pulitura.

Ora si può fare un bilancio di una stagione che era cominciata bene.

Qualche accenno di botanica:

Il nocciolo comincia a mettere le gemme a frutto a giugno dell'anno precedente, fiorisce a febbraio ma la fecondazione il frutto (e la produzione del griglio) avviene il giugno successivo.

Lo scorso anno le piogge estive sono state regolari e l'inverno normale, questo ha favorito una certa ripresa delle piante dalle siccità precedenti (quelle sopravvissute..)

La fioritura (nel mese di febbraio) è stata regolare e abbondante.

Nel mese di giugno, oltre a mettere le gemme da fiore per l'anno successivo, le piante decidono,

in base alle temperature alla disponibilità di acqua e nutrienti, quante nocciole "riempire" (fecondarle) e quante lasciare vuote.

Quest'anno a giugno è cominciata la calura estrema e un lungo periodo di siccità che non è ancora finito.

Le piante "hanno tirato i remi in barca", per sopravvivere hanno lasciato vuote tante nocciole, e purtroppo,

non hanno neanche fatto le gemme a fiore per il prossimo anno.

Alcune piante sono morte per la siccità e per le alte temperature, le altre hanno calato le foglie in anticipo e vedremo se si riprenderanno il prossimo anno.

Sulle nocciole buone poi si esercitano Ghiri, Scoiattoli, Cinghiali, e il risultato è quello che vedete in foto:

dalla pulitura esce un sacco di belle e due di scarto.

Quindi, se fossero state tutte buone, la produzione sarebbe stata discreta, le piante avevano messo in cantiere una buona quantità.

Alla fine avremo una quindicina di quintali a fronte di una produzione possibile di 50!


Domani cominciamo la vendemmia: la produzione sembra discreta e le viti, se pur stremate, hanno retto alla calura, vedremo.

Intanto abbiamo fatto marmellate di Prugne, Pere.


In apiario anche le api faticano: con queste temperature e la mancanza di acqua non ci sono fioriture.

Noi compensiamo la carenza di nettare con nutrizioni e abbeveratoi, ma la carenza di polline non è facile da compensare.


A presto


Matteo Zappino



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