Giornalino Cascina delle Grazie - 29/8/2023
- francescozappino1
- 4 set 2023
- Tempo di lettura: 3 min
Buonasera
In questo periodo, dopo aver preparato i noccioleti per la raccolta e in attesa che cadessero le nocciole,
abbiamo dedicato alcuni giorni al taglio della legna per l'inverno.
Per lo più si tratta di legna di recupero dai noccioleti, frutteti e dal cambio di pali di castagno nella vigna.
Venerdì è iniziato il periodo più intenso dell'anno:
con le nocciole inizia il periodo dei raccolti, dopo le nocciole ci sarà la vendemmia e poi la raccolta dei Mais Ottofile.
Domenica ha piovuto e si è sospeso la raccolta causa fango,
Le previsioni danno bel tempo verso fine settimana, speriamo di proseguire col raccolto.
Intanto mi è arrivato il calendario dei mercati Campagna Amica a Torino di Ottobre Novembre e Dicembre.
Purtroppo, come temevo, per alcune piazze si è ridotto l'orario al mattino fino alle 14.
Io ho scelto di non partecipare più al mercato in queste piazze, in particolare Piazza Bodoni e Piazza Cavour.
I motivi di questa scelta li avevo spiegati già questa primavera quando si ventilava l'ipotesi di riduzione, sotto metto uno stralcio della lettera.
Sarò presente (a Dio Piacendo) in Piazza Palazzo di Città e in piazza Vittorio Veneto.
Per le altre Domeniche comincerò a guardarmi in torno se ci sono occasioni migliori.
A presto
Matteo Zappino
Mail di marzo 2023,
... Perché non condivido l'orario ridotto dei mercati Campagna Amica Torino : io mi faccio 100 chilometri, monto e smonto per avere effettive 4 ore di vendita (fino alle 10 c'è poco)
In pratica si dimezza la presenza dei Produttori alla domenica a Torino. (4 ore effettive anziché 9 allo stesso costo)
Quando noi Coltivatori Diretti abbiamo fatto la scelta come Sindacato, di aprire i mercati domenicali di campagna amica
non era per aggiungere un mercato a chi lo faceva già dal lunedì al sabato,
ma era il frutto di una strategia di comunicazione che puntava a riportare al centro (e in centro) la presenza degli agricoltori la dove la gente vive.
In particolare la presenza nelle piazze centrali alla Domenica doveva essere non solo uno scambio di merci, ma una condivisione del momento di festa,
un'occasione per conoscere i consumatori e farsi conoscere, scambiare opinioni e strette di mano.
Una condivisione del giorno festivo che serviva ai consumatori per conoscere produzioni che non trovano nella GDO.
Ma anche un forte momento di contatto strategico tra noi produttori e i cittadini.
I coltivatori e Coldiretti come organizzazione sono diventati punto di riferimento per la società intera politica e stampa
grazie soprattutto a questa presenza capillare e qualificata da Roma a Milano, da Torino a Palermo.
Questo tipo di Mercati Domenicali creavano spazzi anche per aziende agricole con prodotti un po' diversi da quelli "feriali":
enogastronomia, prodotti lavorati, birre artigianali ecc., produttori che arrivano da altre provincie o regioni (che non verrebbero per una mezza giornata)
Tutto questo non lo si può ridurre a 4 ore al mattino al servizio delle massaie che devono fare pranzo.. o almeno non solo a queste.
Purtroppo nella stagione de Covid si sono ridotte le presenze di turisti e alla domenica spesso le piazze erano semideserte.
Ma da qualche tempo le cose stanno migliorando.
Secondo me va fatta una riflessione sugli obiettivi strategici;
Se condividiamo ancora la scelta dei mercati domenicali anche come momenti di crescita, come momenti di scambio culturale e condivisione di esperienze,
allora la presenza deve essere sull'intera giornata perché i turisti, le persone che escono per fare una passeggiata al pomeriggio
le famiglie con bambini, i giovani, diventano target essenziali allo scopo.
Capisco che chi di noi fa mercati tutta la settimana abbia la necessità di avere una mezza giornata libera,
All'inizio le presenze alla domenica erano soprattutto di aziende che facevano al massimo uno o due mercati infrasettimanali.
C'è da chiedersi se è necessario per queste aziende fare 7 mercati la settimana, ma sono scelte personali...







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