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Giornalino Cascina delle Grazie - 20/5/2024

  • francescozappino1
  • 20 mag 2024
  • Tempo di lettura: 1 min

Buongiorno


purtroppo un lungo periodo di pioggia insistente ha compromesso gran parte della fioritura delle acacie.

Qualcosa hanno raccolto, valuteremo i danni tra una settimana.


La stessa insistente pioggia ha marcito i semi di mais seminati una settimana fa e da allora coperti di acqua.

Ora stiamo provvedendo a preparare di nuovo per la semina, sperando che cambi il tempo.


Intanto è iniziata la stagione degli sciami, in foto un bell'esemplare che ho trovato nel frutteto, appeso ad una pianta (per fortuna bassa) di ramasin.

La sciamatura è il modo che hanno le api per moltiplicarsi.

La singola ape non sopravvive, solo all'interno del "super-organismo" che è l'alveare può vivere.

L'insieme delle api che forma l'alveare è composto da una regina, operaie, fuchi.

L'alveare esce dall'inverno con poche api e comincia a crescere, la regina depone migliaia di uova al giorno.

Giunti nella stagione dei raccolti, se la famiglia sta bene ed è cresciuta abbastanza, scatta l'istinto sciamatorio:

le api cominciano ad allevare celle reali e, prima che si schiudano, la regina vecchia e metà api si staccano e vanno a formare un nuovo nido altrove.

Il primo approdo dello sciame è a pochi metri dall'alveare di origine (foto),

quando tutte le fuggitive si sono radunate su un ramo, partono le esploratrici per cercare un luogo idoneo a costruire un nuovo alveare.


A presto


Matteo Zappino




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