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Giornalino Cascina delle Grazie - 2/6/2025

  • francescozappino1
  • 4 giu
  • Tempo di lettura: 2 min

Buongiorno


Lavori

Periodo intenso:

tanto miele da smielare, una buona produzione di Acacia di ottima qualità,

è da qualche anno che non si vedeva una acacia così pura!

Ora le api sono già su rovo (nel Roero), mentre in Langa aspettano l'imminente fioritura dei castagni.


Sono fioriti anche i miscugli di fiori per le api che ho seminato nei terreni a riposo:

i campi dove metto mais, ad annate alterne lascio a riposo semino fiori.

Una pratica che facciamo da anni, migliora il terreno e alimenta tutta una popolazione di insetti impollinatori oltre alle api.

Da qualche anno è anche una attività favorita dalla comunità europea, ma , purtroppo, i burocrati complicano così tanto la vita che

da quest'anno ho deciso di rinunciarvi, tornerò a farlo a spese mie (circa 500 euro!).


Intanto siamo riusciti a seminare il mais: come sempre, dopo l'aratura emergono pietre che vanno rimosse per non demolire i macchinari per la semina.

Grazie a mio figlio Lorenzo l'operazione è stata abbastanza veloce, le pietre "belle" le teniamo da parte per riparare o costruire muretti a secco.


In un campo isolato dagli altri abbiamo seminato il Pignoletto Nero per conto dell'associazione Antichi Mais Piemontesi.

Facciamo parte di una rete ti "Custodi" delle antiche varietà, io mi occupo del mais Ottofile, ma quest'anno vista la scarsità di Custodi e il rischio (per mille avversità) di non portare a casa in raccolto sono stato nominato "sul campo" custode anche di questa varietà.

L'idea è di verifirarne la purezza per poi iscriverla come varietà da conservazione con la collaborazione di Unito (Università di Agraria di Torino) e Unisg (Università di scienze gastronomiche di Pollenzo).

L'iscrizione nell'elenco della varietà da conservazione protegge le varietà tradizionali dall'essere registrate da qualche ditta sementiera e ne preserva la libera semina come patrimonio popolare.


Se qualcuno di voi ha o ha tempo di cercare informazioni, foto, aneddoti, legati al Pignoletto Nero ci servirebbero perché sono indispensabili per provare la storicità della varietà.

In corso anche la raccolta delle ciliegie, produzione media.

Prosegue la cura dei vigneti, quasi in fioritura e dei frutteti.


A presto


Matteo Zappino




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