Giornalino Cascina delle Grazie - 11/5/2024
- francescozappino1
- 12 mag 2024
- Tempo di lettura: 2 min
Buongiorno
finalmente qualche giornata di sole... e le api sono partite!
Per i primi giorni la api penseranno a rimpinguare le loro scorte poi, se il tempo reggerà, porteranno anche miele per noi.
Una fioritura eccezionale! che da anni non vedevamo così: come vedete dalla foto acacia pendente.
L'acacia, negli ultimi anni, a causa della siccità fioriva "leggera" (asciutta), come dicono i vecchi apicoltori "non pendeva"
Quest'anno pende: il fiore è pesante, ricco di nettare, il nettare pesa perché è una miscela di acqua e zuccheri.
La pianta, quando il clima è favorevole, secerne nettare di continuo per alcuni giorni, più api prelevano più la pianta secerne, finchè tutto il grappolo di fiori non è fecondato dal ravanare delle api tra pistilli e stami.
La pianta premia gli insetti che fanno questo "lavoro" di impollinatura, ma solo le api,
al contrario degli altri insetti, trasforma il Nettare in Miele così da poterlo conservare per l'inverno.
Le api sopravvivono tutto l'inverno continuando a vivere normalmente e devono tenere caldo il nido, mentre gli altri insetti usano la tecnica della "ibernazione", sospendono le attività vitali (quasi) e con i primi caldi di primavera si risvegliano, e così non hanno l'istinto di fare scorte, mangiano fin che hanno fame poi basta, senza pensare al domani.
Se ci pensate è sorprendente come il mondo vegetale e il mondo animale si siano co-evoluti
l'uno non può fare a meno dell'altro.
In questo caso come in altri il fiore si è evoluto assumendo la forma adatta per permettere a alcuni insetti di entrare attratti dal nettare e di "sporcarsi" di polline per portarlo ad altri fiori e attuare così la fecondazione incrociata che permette alle piante di ibridarsi in modo naturale.
La fecondazione incrociata consente ad una popolazione di piante della stessa varietà
di incrociare i geni di tutta la popolazione così da produrre semi col patrimonio genetico in continua evoluzione.
Ogni pianta ha puntato, per questo compito essenziale, non genericamente a farsi aiutare da insetti volanti, ma ogni pianta si è rivolta ad insetti specifici adattando il fiore alle dimensioni di quel insetto!
Sorprendente!
A presto
Matteo Zappino











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