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Giornalino Cascina delle Grazie - 1/3/2024

  • francescozappino1
  • 3 mar 2024
  • Tempo di lettura: 1 min

Buongiorno


Pioggia Benefica.. finalmente una settimana di noiosa, fastidiosa, umida.. Santa pioggia!

Nella foto "api portatrici d'acqua" si vedono le api, prima di questo periodo di piogge, che si abbeverano all'ultima sorgente che ancora dava acqua.

Le api non riescono a bere direttamente dall'acqua, devono mettere le zampe su qualcosa di solido.

Per questo ho messo un sacco di juta, pezzi di legno, ecc.

Queste api sono quelle addette a portare acqua all'interno dell'alveare, poi questa viene distribuita alle compagne e usata a sciogliere il miele immagazzinato.

Quest'autunno hanno raccolto parecchio nettare di edera, il miele viene disidratato per evitare che si degradi e immagazzinato dentro le cellette dei telaini.

Il miele di edera ha la particolarità che cristallizza subito e diventa durussimo, per scioglierlo e poterlo mangiare, le api, hanno bisogno di molta acqua e molto calore.

In annate molto fredde e secche oppure in famiglie piccole che non riescono a scaldarsi, può capitare che le api muoiano di fame nonostante le scorte di edera abbondanti.


Prima della pioggia, viste le previsioni, abbiamo seminato l'erba nei campi dove abbiamo tolto il mais e tra i filari della vigna.

In particolare abbiamo messo giù essenze che producano fiori buoni per le api e che diano un buon apporto di sostanza organica ai terreni.


Continuiamo (nelle giornate belle) a potare e a fare legna per il prossimo inverno.


Poi, ad aprile...Tulipani a Pralormo.. ma poi ne parleremo.





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